martedì 23 maggio 2017

Guida per montaggio cerniere a scatto con fresatrice

Buongiorno a tutti!

Le cerniere a scatto, molto comuni nei mobili moderni, sono efficaci ed economiche.
Per il loro montaggio, l'unica parte relativamente più complessa è la predisposizione con precisione dell'apposito foro dove incassarla sull'alta: ogni cerniera ha generalmente il suo foglietto illustrativo con le misure da utilizzare, a volte direttamente con una semplice dima di cartoncino. Le più comuni, perlomeno a mia esperienza, richiedono un foro con diametro 35mm o 26mm (più piccole),  profondo 10/11mm, a 4mm dal bordo: per un hobbista, il foro si ricava tradizionalmente montando su un trapano a colonna una adeguata punta Forstner.

In effetti, il sistema suddetto funziona perfettamente, ma non è proprio praticissimo, soprattutto avendo a che fare con ante di una certa dimensione... io avevo trovato un piccolo escamotage per semplificare l'uso di trapano e Forstner, pur non avendo una guida apposita, che ho utilizzato per diverso tempo: magari ne riparleremo in futuro,

Probabilmente, qualcuno avrà pensato come me che la fresatrice potrebbe essere utilizzata con successo anche in queste occasioni: in effetti, con una dima e una fresa a candela con cuscinetto superiore di copiatura, la cosa è sicuramente fattibile. Alla fine però, ho continuato ad utilizzare il mio classico metodo, finché non mi è capitata una fresa apposita per fori da 35mm. Attenzione, non una punta da trapano riadattata (cosa molto pericolosa che vi sconsiglio assolutamente!), parlo proprio di una fresa specifica per fresatrice.

Cosi, alla prima occasione, ho preparato una apposita guida da montare sulla mia fida cinesina, per facilitarne l'uso...

Montaggio cerniere con fresatrice
(mounting Hinges for router)

Un pezzo di multistrato, un listello, quattro viti compatibili con quelle standard per fissare la basetta alla fresatrice ma più lunghe (per il maggior spessore del multistrato), due viti e rondelle... tutto qui!


Montaggio cerniere con fresatrice 1
(mounting Hinges for router 1)

Montaggio cerniere con fresatrice 2
(mounting Hinges for router 2)


Con l'aiuto della basetta originale, ho segnato i fori per le viti ed il punto centrale, dove ho praticato un foro di misura adeguata con una fresa a tazza. Sul listello ho ricavato due fessure per permettere la regolazione della posizione (basata sulle misure specifiche della cerniera da montare), su cui ho fatto passare due viti con rondella. Ho dovuto fare anche due ulteriori fori per avvitare la guida alla fresatrice... non sarà il massimo, ma considerate che è qualcosa fatto in 5 minuti in un momento di necessità.


Montaggio cerniere con fresatrice 3
(mounting Hinges for router 3)

Montaggio cerniere con fresatrice 4
(mounting Hinges for router 4)

Non ho foto del suo effettivo utilizzo, per cui vi mostro solo un paio di foto di come va utilizzata (immaginate che il bancone sia l'anta da forare). E' richiesto solo un segno sull'anta che indica la posizione della cerniera, dopodiché la foratura avviene in maniera rapida e precisa.
Nota La regolazione di profondità qui è presente solo perché ho montato la base al volo per fare le foto: la fresatrice va in questo caso utilizzata "a tuffo", quindi con la normale regolazione di profondità presente sulla fresatrice.

Semplicissima, ma assolutamente efficace!

M&M

venerdì 19 maggio 2017

Basi trasparenti per fresatrice

Buongiorno a tutti!

Le basi aggiuntive già proposte sono semplici ed efficaci, ma hanno un difetto: non permettono di vedere bene la zona di lavoro. A volte questo non è un problema, ma in certi casi è fondamentale poter vedere da sopra l'incisione della fresa, mantenendo i vantaggi di una base più stabile.

Girando per un brico, mi è capitato di vedere dei fogli di plastica rigida e trasparente spessi pochi mm, cosi ho pensato di ricavarne delle basi migliorate per la mia fedele fresatrice!

Basi trasparenti per fresatrice
(Router transparent bases)
Basi trasparenti per fresatrice 1
(Router transparent bases 1) 

Utilizzando la base nera originale, ho segnato sulla plastica la sagoma esatta, che poi ho ritagliato con il seghetto alternativo (con il traforo sarebbe anche meglio), taglio poi rifinito a mano con carta vetrata. Successivamente, ho utilizzato lo stesso procedimento già descritto per le basi aggiuntive.


Basi trasparenti per fresatrice 2
(Router transparent bases 2)

In questo caso, ho preferito mantenere la stessa dimensione esterna della base originale, pur avendo comunque un sensibile miglioramento della stabilità. Il miglior appoggio dato dalla differente dimensione del foro centrale, è infatti ben visibile nella foto sopra.

Da allora, per l'utilizzo a mano libera della fresatrice, sono diventate le mie basi standard, vista la loro comodità...

M&M

mercoledì 17 maggio 2017

Basi aggiuntive per fresatrice

Buongiorno a tutti!

Almeno nella mia esperienza, è abbastanza raro l'utilizzo della fresatrice a mano libera all'interno di una tavola, quindi con un completo appoggio: molto più spesso capita di lavorare sui bordi di tavole o su listelli più o meno stretti.
In queste condizioni, l'appoggio garantito dalla base della fresatrice, perlomeno la mia, non è un granché: sia per la ridotta dimensione della base stessa, sia per la larghezza del foro dove lavora la fresa.

Basi aggiuntive per fresatrice
(Router additionals bases)

Certo, ci sono modi più o meno efficaci per garantire comunque questo appoggio, come ad esempio utilizzare un listello aggiuntivo parallelo a quello da lavorare: di sicuro però, non eccellono in comodità...
Cosi, già diversi anni fa, avendo sottomano alcuni pezzi di faesite, ho pensato di creare delle basi allargate, per dare un'appoggio migliore nell'utilizzo a mano della fresatrice.

Basi aggiuntive per fresatrice 1
(Router additionals bases 1)


Basi aggiuntive per fresatrice 2
(Router additionals bases 2)

Basi aggiuntive per fresatrice 3
(Router additionals bases 3)

Ho tolto la base originale di plastica nera dalla fresatrice, e con questa ho segnato i fori originali su tre rettangoli di faesite che ho poi forato e svasato. Montata una fresa a candela abbastanza piccola sulla fresatrice, della misura che ritenete più opportuna per il vostro usuale utilizzo (purché abbia i taglienti anche in testa), ho avvitato una delle basi alla fresatrice e poi, con attenzione, ho fatto scendere pian piano la fresatrice in modo che la fresa scavasse un preciso foro nella nuova base, ripetendo l'operazione su tutte e tre. A questo punto, la prima base era pronta.
Montata una fresa a candela di dimensioni più generose, ho ripetuto l'operazione sulle due basi rimanenti, ricavando la seconda base.
Per la terza, ho montato una fresa a quarto di cerchio (la più grande che uso di solito) ed ho ripetuto l'operazione.

Per quanto semplice, la precisione e la comodità di lavorazione migliora notevolmente: provare per credere!

Poi, dato che mi trovavo anche due pezzi di coprispigolo in legno in giro per il laboratorio, ho pensato di migliorare anche la funzionalità della guida laterale.

Basi aggiuntive per fresatrice 4
(Router additionals bases 4)

Basi aggiuntive per fresatrice 5
(Router additionals bases 5)

Basi aggiuntive per fresatrice 6
(Router additionals bases 6)

Avvitando i coprispigoli alla guida laterale, e ricavando su uno dei due un incavo per la fresa, anche l'appoggio laterale ne risulta migliorato non poco.

Non ho riportato misure perché tutto è fatto con scarti di laboratorio: usate tranquillamente quello che avete sottomano! Inoltre, non credo ci siano difficoltà a realizzarne per qualsiasi altra fresatrice...

M&M

lunedì 15 maggio 2017

Regolazione profondità fine per fresatrice


Buongiorno a tutti!

La fresatrice, insieme a trapano a colonna, è probabilmente l'elettroutensile più flessibile fra quelli a disposizione di un appassionato della lavorazione del legno. Le migliori al mondo (anche se con marchi esteri) sono di produzione italiana, ad esempio le DeWalt. Stessa cosa per le frese, dove la CMT ed altre sono il punto di riferimento mondiale. Certo, la qualità (giustamente) si paga: cosi, spesso noi hobbisti cominciamo cercando prodotti più economici ma discreti nella vasta produzione orientale, rimandando più avanti il passaggio ai prodotti migliori.

Da una dozzina di anni possiedo e utilizzo una fresatrice di produzione orientale: è un modello molto diffuso, si trova in vari colori e molte marche diverse. Negli anni, ne ho migliorato abbastanza precisione e comodità con alcune modifiche ed accessori, investendo man mano quel che potevo in frese di qualità e posticipando, di conseguenza, il passaggio ad una fresatrice migliore.

Cominciamo con un sistema, semplice ed efficace, per dotare la nostra fida fresatrice di un sistema di regolazione fine della profondità di fresatura, utilissimo ad esempio nell'uso stazionario a banco, ma non solo...


Regolazione fine fresatrice
(Router fine adjustment)

Se volete saperne di più, continuate a leggerci!

continua con altre foto...

sabato 13 maggio 2017

Dima per lamellatrice

Buongiorno a tutti!

Molti appassionati del fai da te conoscono il sistema di giunzione a lamelli: è un sistema semplice da usare e flessibile, utilissimo in molte occasioni, che richiede solo uno specifico elettroutensile, la lamellatrice (spesso indicata semplicemente come lamello, dal nome del produttore che lo ha inventato e commercializzato per primo).
Quelli della Lamello sono prodotti di alto livello, molto ben fatti ed indicati ad un uso professionale, ma di conseguenza abbastanza costosi per un uso hobbistico saltuario. Per fortuna, sul mercato si trovano versioni più economiche, generalmente di produzione orientale: di sicuro meno performanti e precisi, ma comunque (cercando bene) di qualità accettabile.
Anche il mio Valex F-800 rientra in questa categoria: la sua minor precisione rispetto a prodotti più quotati non crea problemi con i lamelli. Al massimo, è una buona idea cambiare la lama con una di qualità: non perché l'originale non funzioni, ma solo perché è leggermente troppo sottile ed i lamelli vanno un pochino forzati nelle prove di montaggio.

Tempo fa, dovevo realizzare dei cassettoni, grandi ma bassi: ho utilizzato per il telaio dei listoni sottotetto, opportunamente "potati": per la loro unione, ho optato per una giunzione a 45 gradi con l'inserimento di un solo lamello misura 20.
Arrivato al momento di utilizzarlo però, mi sono accorto che la comoda guida orientabile non dava in questo caso una sufficiente stabilità, cosi ho realizzato al volo una dima aggiuntiva con qualche scarto di legno...

Dima per lamello
(Lamello jig)

Dima per lamello 1
(Lamello jig 1)

Dima per lamello 2
(Lamello jig 2)

Dima per lamello 3
(Lamello jig 3)

Si tratta di un semplice rettangolo di compensato da 4mm, su cui ho spillato due listelli per tenere ben fermo in posizione il listone durante il taglio.

Dima per lamello 4
(Lamello jig 4)

Per fissarlo alla guida inclinabile, ho fatto su questa due piccoli forellini, su cui far passare due corte viti da avvitare nel compensato: semplice ed efficace.

Purtroppo ero da solo quel giorno, e non ho potuto fare una foto mentre lo utilizzavo: credo comunque che il suo uso sia abbastanza intuitivo.

Dima per lamello 5
(Lamello jig 5)
Ecco tutte le tavole già fresate, rapidamente e con precisione!

Aggiornamento

Ho trovato un paio di altre foto interessanti...

Dima per lamello 6
(Lamello jig 6)



Una illustra abbastanza bene l'utilizzo della spinatrice con la dima montata.

Dima per lamello 7
(Lamello jig 7)

Un particolare della fresatura eseguita sui listoni.

M&M





giovedì 11 maggio 2017

Valigetta portafrese

Buongiorno a tutti!

Chi lavora il legno conosce bene la versatilità della fresatrice portatile: si può utilizzare in tantissime occasioni, basta avere la fresa adatta...
Spesso si comincia acquistando dei kit di frese, che generalmente sono venduti in cofanetti o casettine adeguate anche alla loro conservazione. Poi però si prosegue comprando singole frese, quando abbiamo bisogno di un profilo specifico: si finisce cosi con accumularne un discreto numero, da conservare con cura per evitare di danneggiarle.

Ovviamente è successo anche a me, cosi tempo fa ho creato una valigetta portafrese, riciclandone una di plastica che conteneva non ricordo cosa...

Valigetta portafrese
(router bits storage box)

Valigetta portafrese 2
(router bits storage box 2)

Su una tavola di paulownia di adeguato spessore, ho fatto una serie di fori da 6 e 8 millimetri (quelle che supporta la mia fresatrice), su cui ho infilato le varie frese. Il legno è piuttosto morbido, in modo da facilitare l'operazione: tiene ferme le frese senza complicarne il prelevamento.

Valigetta portafrese 3
(router bits storage box )

Su alcune spine da 6, ho fermato i dischi di una fresa componibile per canali.

Valigetta portafrese 4
(router bits storage box 4)

Sotto la tavola c'è uno strato di materiale schiumoso, in modo da proteggere ulteriormente le frese.
C'è ancora diverso spazio, nella speranza di incrementare in futuro la mia collezione...

M&M

martedì 9 maggio 2017

Spingipezzo

Buongiorno a tutti!

Ognuno ha le sue passioni, in fatto di hobby: basta vedere quello che capita nella nostra famiglia, per esempio. Vale la pena di imbarcarsi in ogni hobby che ci attiri, purché non venga mai a mancare una cosa fondamentale: la sicurezza.

Ad esempio, amo molto lavorare il legno, ma i pericoli insiti in questa attività non sono pochi, anche quando viene fatto a livello amatoriale. Ci vuole sempre prudenza e massima attenzione, cosi che da questa nostra passione possiamo avere solo piacere.

A volte, con poco si può aumentare molto la sicurezza e, perché no, anche la comodità di certe lavorazioni: ad esempio uno spingipezzo, da utilizzare con gli utensili da banco, ci protegge e ci facilita nelle nostre lavorazioni.
In rete potete trovare decine di esempi diversi, (di solito) ugualmente validi, più o meno sofisticati: io ve ne propongo uno molto semplice da realizzare, tutto con materiali di recupero, ma non per questo meno efficace.


Spingipezzo
(Push stick)

Spingipezzo 2
(Push stick 2)

E' un semplice rettangolo di multistrato, su cui ho fissato un manico costruito con vari scarti di listelli, incollati e/o inchiodati. Le misure sono assolutamente libere, dipende dagli avanzi che avete sottomano e... dalle dimensioni della vostra mano!

Spingipezzo 3
(Push stick 3)

Sotto, per migliorare l'aderenza ai pezzi da lavorare, ho incollato un foglio di carta vetrata di una misura media. L'anello avvitato davanti serve soltanto per appenderlo comodamente quando non serve.

Io lo utilizzo sul banco sega, sulla toupie e sulla fresatrice a banco, ed è molto efficace sulle tavole: sui listelli stretti magari un po' meno, ma si riesce ad utilizzarlo lo stesso.
Si lavora più comodi, e le dita stanno ben lontane dalle lame...

Aggiornamento

Una premessa: lo spingipezzo che ho proposto non è pensato per essere un aiuto "sacrificale", ovvero non deve venire a contatto con la lama, come magari succede per certi spingipezzo appositamente costruiti.
Nondimeno, può succedere che per errore una lama venga in contatto con lo spingipezzo, intaccandolo... poco male, l'importante è che siano al sicuro le dita.

Un attento utente di Legnofilia (un ottimo forum per appassionati di falegnameria), dove ho segnalato questo post, mi ha però giustamente fatto notare che, in quel malaugurato caso, l'anello metallico per appenderlo avrebbe potuto diventare un pericolo per l'utensile ma anche, soprattutto, per l'utilizzatore.
Cosi, ho recepito immediatamente un suo valido suggerimento...

Spingipezzo 4
(Push stick 4)
Ho fatto un piccolo foro, che non cambia minimamente la funzionalità dello spingipezzo, ma permette di appenderlo alla parete senza necessitare dell'anello metallico: una buona idea, senza dubbio!

M&M